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Definizione di Rock&Metal
HARD ROCK ["Quello che è"]
L'hard-rock ("rock duro") è un genere al confine tra la musica rock e quella blues, creato alla fine degli anni 60
in Inghilterra (e parallelamente, anche se in modo meno programmatico, in America) e caratterizzato da sonorità
aggressive, ottenute con l'esasperazione degli espedienti e degli strumenti del rhythm and blues americano della
prima metà del Novecento e di quello inglese dei primi anni 60 che a questo si rifaceva. Formalmente l'hard-rock
non è riconducibile al rock perché non si fa esclusivamente con quelli che saranno gli strumenti canonici del rock
(chitarra, basso, batteria), ma a questi si aggiungono regolarmente strumenti di chiara derivazione blues: armonica
a bocca e pianoforte/tastiere su tutti. L'hard-rock è hard-blues. L'erroneità della definizione è dovuta a chi non
riuscì a comprendere le essenziali e caratterizzanti differenze tra rhythm and blues, rock n' roll e rock nella
storia della creazione del terzo, a partire dalla negazione-superamento del primo. Gli anni in cui l'hard-rock
troverà maggior consenso e capacità espressiva saranno i 70.
Contenutisticamente l'hard-rock non è altro che la riproposizione assolutamente priva di originalità, ma in questo
capace di rinsaldare la propria identità, dei tre concetti programmatici della musica popolare americana degli anni
50: sesso, droga e rock n'roll (d'altra parte è risaputo che sesso, droga e musica eccitano le medesime zone
cerebrali: evidentemente l'hard-rock ha un potere maggiore per i cervelli più semplici o meno educati ad altra
musica). Anzi, è possibile dire che saranno tre decenni di hard-rock a fornire all'immaginario collettivo, nella
rilettura di un passato mitologicamente rivissuto, gli standard che avrebbero caratterizzato gli anni 50 americani.
L'hard-rock è il credo musicale ed esistenziale del guerriero-proletario, che nello scenario della metropoli
industriale rivive i più rozzi, magniloquenti e superficiali sentimenti ereditati dal più deteriore romanticismo,
che con questi stessi aveva interpretato tutta la storia passata dell'uomo e quella di volta in volta presente
dell'individuo.
L'hard-rock non è né blues (troppo hard) né metal (troppo blues): per questa sua mediocrità ed immediatezza (nonché
prevedibilità), sonora e tematica, diverrà il più popolare dei generi della musica di consumo, pari solo al pop
stilisticamente inteso, ovvero alla canzone di musica leggera più tradizionale. Per l'individuo medio la musica
leggera (o "popolare" in contrapposizione a "classica") apparirà dunque nella pressoché esclusiva dicotomia
pop/hard-rock. La "ballata" (spesso acustica), presente in ogni album hard-rock che si rispetti e impregnata della
tematica più melensa e strappalacrime di una qualche sventura intercorsa tra l'amante e l'amata (lui lascia lei o
lei lascia lui, ma il ricordo rimarrà per sempre), è la reverenza che l'hard-rock (che si auto-interpreta come
musica per maschi) fa al pop (visto come musica per femmine), con cui va di pari passo; ovvero con cui dialoga:
come la ballata scritta dall'hard-rocker per la propria Lei e che lei dovrà ascoltare.
Maschilista, patriarcale, incolto, feticista, privo di qualsiasi orizzonte che non sia il ballo e l'orgasmo,
l'hard-rock è l'unico sottogenere rock a bandire programmaticamente la donna dalla sua interpretazione. In
trent'anni di hard-rock non si può in modo rilevante citare un solo gruppo di donne e neanche una singola cantante
in grado di avere una qualche partecipazione di una minima importanza al genere. Questo non significa che la donna
possa praticare solo il pop: singole musiciste e gruppi di sole donne sono stati fondamentali sia per il punk sia
per il metal, due generi di gran lunga più violenti, estremi e potenti dell'hard-rock. La motivazione va trovata
nei contenuti di questo stile: questo stile è la forma canora o espressiva dell'operaio o dello scaricatore di
porto che vuole possedere carnalmente, magari per una sola notte e magari più brutalmente e bestialmente possibile,
una donna i cui unici valori siano gambe lunghe e sinuose, fondoschiena alto e seno prosperoso. Un hard-rock al
femminile sarebbe una contraddizione in termini: ancora, non perché vi sia una qualche differenza tra l'attrazione
sessuale di un uomo per una donna o di una donna per un uomo, né perché gli effetti di alcol e droghe siano diversi
per i sessi anziché per gli individui, ma perché lo stile rock in questione nacque e, storicamente, si mantenne
nell'unica direzione uomo-donna e non viceversa.
Mentre la lunghezza media di un brano rock-classic (alla Velvet Underground o Creedence Clearwater Revival) può
dirsi di 3-4 minuti, quella di un brano hard-rock si inquadra nei 5-6. È come se con la sua imponenza il brano
hard-rock incorporasse e dosasse a piacere ma con standard ricorrenti un brano rock lento (o meglio un blues
d'inizio Novecento) e un brano di rock sostenuto (o meglio rock n'roll anni 50). È opportuno intendere anche
metaforicamente il perché della lunghezza di un brano: come i brani punk e ancor più hard-core durano pochissimo
(1-2 minuti) per la legge morale del "Live fast, die young", così quelli hard-rock durano tantissimo per palesare
la lunghezza ideale di vita dell'hard-rocker il quale vuole avere una vita impervia, sregolata (per divertimento)
ma lunga (ogni forma di apprezzamento del godimento denuncia un attaccamento al vivere). Il rock sta in mezzo tra
il punk e l'hard-rock: diciamo 20 anni, 40 e 60. Per il metal il discorso è più complesso e dipende dalle sue
sotto-categorie.
Contrariamente a molti gruppi metal e soprattutto punk, la maggior parte delle formazioni hard-rock, come di quelle
pop, hanno vita lunga e lunghissima. Gli album hard-rock e pop inoltre, contrariamente a quelli metal e punk, non
sono concepiti in modo livellato o democratico, cioè globalmente o complessivamente, bensì come raccolta di più o
meno numerosi singoli da vendere alle chart. Ciò è una causa indiretta del fatto oggettivo per cui vi sono ottimi o
pessimi album metal o punk, contro di regola mediocri hard-rock o pop. Mentre un classico hard-rock o pop, abituato
com'è a concentrare la sua attenzione sulla "canzone", riserverà pressoché sempre in un album un brano decente, può
capitare che classici metal o punk facciano album totalmente insulsi. Perché i primi hanno il parametro della
mediocrità, i secondi del massimo e del minimo.
Non vi è forse nessun classico hard-rock (e pop) con all'attivo uno o due album fondamentali e poi gli altri così
qualitativamente imparagonabili da dimenticare. Viceversa, moltissimi classici metal e punk lo sono diventati per
un solo album. Ancora: i gruppi hard-rock e pop non hanno una fondamentale evoluzione, né involuzione: rimangono re
del loro limbo; quelli metal e punk hanno (se non si sciolgono prima) sistematicamente una evoluzione che
(purtroppo) si traduce spesso in involuzione (cioè non si rivelano capaci di scrivere buone canzoni "soft"). Per
pop e hard-rock è opportuno parlare di gruppi classici e non di album; cosa da rifuggire massimamente per il punk e
il metal. Infatti riguardo ai primi si tratta di un discorso quantitativo, ai secondi qualitativo.
METAL ["Quello che è"]
Il metal è una specie musicale del genere rock (come tale, si fa con tre strumenti: chitarra, basso, batteria)
propria degli anni 80, che si caratterizza: ideologicamente per una concezione morbosamente e irrimediabilmente
pessimistica (da qui l'adozione sistematica e ossessiva del colore "nero"), quando non per ritorsione sadica, della
condizione umana e naturale viste come vortici di forze brute talora manicheamente (metal), talora
nichilisticamente (heavy metal) intese, comunque sempre basate su una legge del male che appare come costitutiva
all'esistenza; musicalmente il metal si caratterizza per uno sviluppo oltranzista della violenza e della velocità
ritmica e timbrica del filone hard-rock anni 70, connotato invece da un approccio alla vita più ottimistico ed
edonistico, nonché reazionario e attivo, stato che finisce per essere quello opposto e antitetico al metal. Il
metal è una musica epica: l'uomo è al centro del cosmo (quando, nelle versioni metal più raffinate e heavy non
viene preso a soggetto il cosmo in quanto tale trapassando da un pessimismo storico a uno cosmico) e tutte le forze
costituenti quest'ultimo si adoperano programmaticamente per far dannare il primo che volente o nolente, sia per
vivere che per morire, deve combattere e farlo all'insegna di un'etica e una nobiltà di fondo e para-religiosa
ignara al, e avversata dal, punk. Il messaggio metal finale è magniloquente ed enfatico quando non retorico:
propugna ed esige una sopravvivenza incondizionata anche se contro tutto e tutti ovvero proprio perché contro tutto
e tutti.
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